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AH – Volevo il mio nome
Un tuffo nell'orrore del Mein Kampf
Un concerto teatrale multimediale sul testo teatrale di Stefano Massini, uscito per Einaudi
Al Teatro di Cavriglia il 22 ottobre alle 21,30 al Teatro Comunale di Cavriglia il 23 ottobre al Ridotto del Teatro Bruschi di Rignano sull’Arno per Materiali in Scena 2026
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"Come si costruisce un abisso… Il reading prende vita dopo la lettura del testo teatrale di Stefano Massini, che nel suo “Mein Kampf. Da Adolf Hitler” uscito per Einaudimette a fuoco l’anima sciagurata e dannata di un dittatore ancora in formazione nel 1924: lo porta in bottega, dove la parola si lima e si prova finché diventa strumento di presa. In scena restano soltanto voce e cadenza, un battito che avvince mentre il giudizio esce dal binario".
Giovedì 22 ottobre 2026 alle 21,30 al Teatro Comunale di Cavriglia (AR) va in scena una serata impegnativa e di grande profilo, uno spettacolo necessario, per non dimenticare, che verrà replicato venerdì 23 ottobre alle 21,15 al Ridotto del Teatro Bruschi di Rignano sull’Arno (FI).
La rassegna Materiali In Scena al Teatro di Cavriglia, organizzata dal Comune di Cavriglia e dalla Materiali Sonori, propone infatti "AH – Volevo il mio nome”, la lettura integrale del "Mein Kampf. Da Adolf Hitler” curata da Stefano Massini.
Si tratta di un concerto teatrale multimediale e affronta uno dei testi più controversi e inquietanti della storia moderna con la voce recitante di Fabio Sala, la tastiera e l’elettronica di Roberto Mares e gli interventi video di Alberto Montresor.
Il risultato è sferzante: i tre artisti affrontano "Mein Kampf" di Adolf Hitler con lucidità e senso critico, proponendo una selezione ragionata di passaggi, non per amplificarli ma per smascherarli. Non per dar loro spazio, ma per interrogarli. Per ricordare, con rigore e consapevolezza, da dove può nascere l’odio.
Nella performance le parole di Fabio Sala si intrecciano alle musiche originali di Roberto Mares – composizioni per pianoforte ed elettronica – che costruiscono un paesaggio sonoro stratificato e denso, attraversato da tensioni, echi di memoria e silenzi. La musica non accompagna, ma commenta, non illustra ma dialoga. Completano l’esperienza teatrale anche le video-proiezioni curate da Alberto Montresor, che aggiungono un ulteriore livello visivo e immaginativo, trasformando lo spettacolo in un atto civile di riflessione e memoria. Prende voce in scena una performance per guardare in faccia l’orrore del passato affinché possiamo riconoscere i segnali negativi del presente.
AH – Volevo il mio nome” verrà replicato venerdì 23 ottobre al Ridotto del Teatro Bruschi di Rignano sull’Arno (FI), alle ore 21.15.
"È un’anatomia della propaganda: dal risentimento privato alla proiezione politica, fino al consenso che spalanca l’abisso. Un piccolo testo che non racconta ma tenta, riuscendoci con grande capacità e perizia, di rimediare: smontando l’incanto per disinnescarlo".
Info booking@matson.it
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