Robert R. McCammon, Hanno Sete, 2005
Robert McCammon, L’ora del lupo, 2006
Robert McCammon, La via oscura, 2008
Robert McCammon, La maledizione degli Usher, 2009
Robert McCammon, Mary Terror, 2010
La scoperta
letteraria di McCammon in Italia avvine negli anni ottanta, tramite la casa editrice Interno giallo, esordendo con il suo decimo
romanzo all’attivo, Mine, e il conseguente Boy’s life, per non dire dei tanti
racconti sparsi in varie antologie. Quando Interno giallo
diventò una collana della Mondadori, che assorbi il marchio, apparvero a macchia in un breve periodo i diversi romanzi dell’autore dell’Alabama. La critica ha sempre riconosciuto il talento ribollente dell’autore di Baal ( suo esordio
nella letteratura ), ma non ha mai ricevuto un
apparentamento a Stephen King, per modi e mondi narrativi proposti al lettore.
McCammon è un cercatore di storie intrise di un passato, che è il segno
tangibile del passo umano, spesso fallace, assorbito nelle sue ambizioni o
pressapochismi e lo dimostra nel suo personale progetto nella trilogia di Speaks
the nightbird, che non ha ottenuto il successo meritato. Nella via oscura,
finalmente disponibile nelle librerie,
la struttura fantastica con tinte horror,
diventa lo specchio in cui si riflette il volto deformato dell’America del
profondo sud, negli anni cinquanta e sessanta, in un periodo infuocato dal
razzismo e dall’eccesso religioso. Il diverso è intravisto in ciò che non si
comprende e non corrisponda al conformismo spettrale
del credo, in un contesto arcaico dove la colpa è un cancro che lacera il petto
degli uomini e donne, intrisi di paure e dubbi, svelando il cuore stesso di un
paese, palpitante di contraddizioni e cosciente della propria violenza indotta.
Ambientato nell’Alabama
cupa di metà Novecento, crescono Billy Creekmore e Wayne Falconer. Il
primo, un giovane mezzosangue di famiglia umile, ha ereditato la capacità di
entrare in contatto con le anime di colore che vagano senza pace, riportandole
al loro riposo eterno nell’aldilà; il secondo, è figlio di un predicatore, Jimmy Jed
Falconer, popolarissimo nei suoi tour per le sue cure con il solo tocco delle
mani. Quando i Falconer arrivano a Hawthorne, la cittadina
della famiglia Creekmore, Billy e Wayne si conoscono e provano istantaneamente
una reciproca ostilità. Misteriosamente condividono entrambi lo stesso
sogno di un acquila di fumo che lotta con un serprente di fuoco, come di
un’antica entità maligna, il mutaforma delle leggende indiane, che li chiama a sé. Lo stile inossidabile di McCammon inchioda il lettore
alle pagine, con una prosa ammaliante nel raccontare questo viaggio iniziativo,
descrivendo un paesaggio deforme nelle sue visioni ottenebranti, grazie ad una
scrittura di alto respiro che appassiona fin da subito.
Un autore raro,
che speriamo trovi sempre più spazio nelle future uscite editoriali italiane.
Voto
8 ½
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