Zatoichi
Regia di Takeshi Kitano
Cast: Beat Takeshi, Tadanobu Asano, Michiyo Oguso, Yui Natsukawa, Guadalcanal Taka; azione; Giappone; 2003; C.
Leone d'argento alla regia a Venezia 2003
|
 |
Zatoichi
L'estate di Kikujiro
Hana-Bi
Takeshi
Kitano torna dietro
(e davanti, nei panni dell’attore Beat Kitano) alla macchina da presa per
raccontare una storia ambientata nel Giappone feudale del XIX secolo ed
incentrata sul personaggio errante di Zatoichi, letale maestro d’armi,
massaggiatore cieco ed infallibile giocatore d’azzardo. Questo eroe non vedente
creato dalla fantasia di Kan Shimozawa ispirò il protagonista di un popolare serial
TV nipponico e fornì spunto al personaggio interpretato da Rutger Hauer in Furia
cieca di Phillip
Noyce. Nonostante il soggetto non originale, per il suo primo film in
costume Kitano non ha rinunciato al suo stile inconfondibile: squarci
visionari, momenti comici, impeccabili coreografie nelle scene d’azione,
perfino un’insostenibile mélange di generi nello spiazzante finale che
miscela tip tap a tempo di Stomp con costumi nipponici rigorosamente d’epoca.
Ma veniamo alla storia: il vagabondare di Zatoichi lo conduce ad un villaggio
in cui è in corso una guerra di potere tra i Ginzo e gli altri boss locali. In
una bisca il massaggiatore cieco conosce Shinkichi e con il nuovo amico
incontra due sorelle geishe che da dieci anni stanno ricercando gli assassini
dei propri genitori per vendicarsi. In questo dramma dove niente è ciò che
sembra Zatoichi darà una mano
ai propri amici e sgominerà le bande rivali fino all’ultimo uomo. Nonostante il
modernissimo taglio narrativo in continua alternanza tra ricordo e tempo
presente, immaginazione e realtà, Zatoichi non rinuncia a nessuno dei clichés
narrativi del Giappone feudale: contadini oppressi, signori del crimine sotto
mentite spoglie, un micidiale ronin (un cane sciolto, un samurai mercenario),
un idiota urlante aspirante samurai, un harakiri rituale, geishe danzanti,
duelli con la katana coreografati con diabolica precisione. Da segnalare in
particolare una bella citazione da I sette samurai di Akira Kurosawa nel
duello sotto la pioggia battente in cui Zatoichi è opposto ad un nugolo di
nemici. L’impeccabile regia di Takeshi Kitano è stata premiata con il Leone
d’Argento al Festival
di Venezia 2003.
Zatoichi, regia di Takeshi Kitano, con Beat Takeshi, Tadanobu Asano, Michiyo Oguso, Yui Natsukawa, Guadalcanal Taka; azione; Giappone; 2003; C.; dur. 1h e 55'
Voto
8
|
 |
|