Leonardo Gori
Le ossa di Dio
Il nuovo lavoro del thriller storico all’italiana, anche fumettista e illustratore oltre che storico
Rizzoli, 2007, 300 pp, 18 euro
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Evoluzionismo o creazionismo?
Bush o Darwin? Ma potremmo citare anche Franco
Battiato che cantò:
“In quest’epoca di scarsa intelligenza ed alta involuzione, qualche scemo crede ancora che veniamo dalle scimmie e il
sole soltanto una palla di fuoco ...”. Il dibattito, se l’uomo discenda dalle
scimmie, come è stato comunque provato, o se sia stato
creato dal fango nell’Eden ad immagine e somiglianza con l’Altissimo,
ultimamente si è infiammato visto che proprio il signore della guerra George
double sta finanziando le scuole cattoliche statunitensi che insegnano (nel
terzo millennio) come sia stata la fede, e non la scienza, a creare cielo,
stelle e soprattutto l’uomo. Nessun Big Bang, nessun ominide
o scimpanzè, nessun essere unicellulare nel brodo amniotico cosmico. “Le ossa di Dio”
(Rizzoli, 300 pp, 18 euro) di Leonardo
Gori (classe ’57 come l’amico Marco Vichi) affronta
il fenomeno sull’onda di due grandi personaggi della
storia fiorentina. Da una parte la ragione e la concretezza del Principe Niccolò Machiavelli,
quello de “il fine giustifica i mezzi”, e la scienza e la fame di conoscenza e scoperte
dell’uomo d’ingegno Leonardo da Vinci. Un Machiavelli
descritto come “più
sottile del furbo avversario politico, di saper rigirare un’alleanza, o di
sfruttare al meglio la morte di un amico” mentre Leonardo è perso nelle sue
carte fino a sconfinare nell’ingenuo. Tra intrighi e sotterfugi, morti sospette, libri maledetti, infedeli, un esercito di scimmie,
iscrizioni e epigrafi criptate alla “Codice da Vinci”, sicari ed attentati,
Inquisizione e congiure, Machiavelli, molto 007, invincibile ed immortale, quasi
un semidio latin lover, si riesce a capire ciò che fin dall’inizio è chiaro,
anche dal titolo, comunque azzeccatissimo. Il tema tira molto, ed è molto
attuale, visto che anche Ken
Follett con il suo ultimo “Mondo
senza fine” ha messo al centro del suo nuovo lavoro il Potere temporale
della Chiesa nel medioevo. Splendida la copertina con un cero
da chiesa dal quale cola, al posto della cera, una goccia di sangue. Come nel suo penultimo romanzo, “L’Angelo del fango”, il romanzo di
Gori, vero re del thriller storico all’italiana, anche fumettista e
illustratore oltre che storico (da consultare il suo sito www.leonardogori.com), è anche un omaggio alla
sua Firenze, qui in veste nebulosa millecinquecentesca cupa post Savonarola, ma
con molti scorci riconoscibili.
Voto
7
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