Si chiama Ellin Selae ed è la rivista storica per eccellenza, quella che vanta un maggior numero di copie vendute e abbonati. Distribuita in libreria in un formato di un libro, su ottima carta, con una attenzione particolare per la grafica e le illustrazioni, spesso bizzarre e strane, molto vicine al surreale. Il punto di forza, che fa di questa rivista anche un cimelio da collezionare, è la partecipazione ad ogni numero, di diversi artisti, come pittori o illustratori, che disegnano una opera d'arte originale, abbinata alla testata. Lo sguardo della redazione è rivolto verso la narrativa italiana giovane, piena di stimoli e di percorsi alternativi a quella ufficiale. La rivista è divisa in due parti. La prima è dedicata ha testi inediti, che oltre la narrazione, da spazio alla poesia e saggistica, e qualche anticipazione di testi editi di piccole case editrici. La seconda parte è rivolta ai commenti dei lettori, che scrivono alla redazione, su quello che viene pubblicato sulla rivista, poi ci sono recensioni e segnalazioni di libri. La rivista ha un uscita bimestrale, ad un prezzo di lire diecimila. L'attività secondaria, ma non di minore importanza di Ellin Selae, è la propria associazione letteraria, che pubblica libri. Sono romanzi, raccolte di racconti, o opere singole di autori e poesie, soprattutto di scrittori passati sulle pagine della rivista. L'attività della testata in questa direzione è intensa, visto l'intento di divulgare testi di difficile collocazione su un mercato del libri, che in Italia conta pochi sostenitori, visto la scarsità di lettori.
Voto
8
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