La figura di Dan Simmons è di difficile collocazione all’interno delle etichette letterarie, perché
riesce a produrre opere di valore nei generi più variegati, tra horror,
fantascienza, noir e altre collocazioni tematiche con esemplari omaggi ai
classici della letteratura. Rivedere in libreria un romanzo di ben vent’anni
fa, dal titolo Danza Macabra ( Carrion Comfort ), è
quasi un evento, soprattutto se si analizza l’importanza di questa opera nel
contesto prettamente horror. La Gargoyle attua questa lodevole operazione per farci
riscoprire un romanzo introvabile in veste integrale, che è ancora oggi un
tassello importante nel ripercorrere in maniera originale la figura del
vampiro. Appena pubblicato, nel 1989, Danza macabra venne accolto con ampi consensi, vincendo tre dei più
prestigiosi premi per la letteratura horror e dark fantasy , quali: Locus, Bram
Stoker, British
Fantasy. La trama ruota attorno a tre personaggi, Wilhelm Von Borchert ( William Borden ), Nina Drayton e Melanie Fuller, che si
incontrano per la prima volta nella seconda metà degli anni Venti, instaurando
una duratura amicizia. Giovani e ricchi, nascondono un lato sinistro in questa
loro sfida insolita: impossersarsi della mente altrui per piegarla alla loro
volontà, fino al definitivo annientamento. Questi loro poteri mentali, saranno per oltre cinquant’anni flagello di feroci
delitti e aberranti danni personali per le vittime designate. A scombinare i
piani d’azione dei tre vampiri della mente, sarà la
psichiatra Saul Laski di origine ebreo polacco sopravvissuto ai campi di
concentramento nazisti di Chelmno, sostenuta dalla giovane Natalie Preston e
dallo sceriffo Rob Gentry. Una sfida personale ed intima per la Laski
che si spingerà a un confronto a viso aperto, per liberarsi di un passato
ingombrante e combattere con ogni modo possibile contro lo svolgersi di questo
gioco macabro. Simmons disegna un mondo dove i forti
prevalgono sui deboli con una forza cupa in cui l’unico monito è resistere per
chi li deve contrastare, in una chiara lettetura storica immersa nel contesto manipolatore delle coscienze riferita ai totalitarismi maturati nella Seconda Guerra
Mondiale, come il Nazismo. I vampiri
descritti nel romanzo, nel cibarsi della mente altrui, dimostrano un degrado
umano inciso nel possesso altrui e nel mostrare i vincoli mai recisi che il
potere acquisito, anche di classe, stravolge in nero i processi storici e
mentali, dando vita ad una evoluzione negativa e perseguita
nel tempo dall’uomo: in fondo la storia si ripete nella sua circolarità e non
esiste morale che tenga. Oltre l’allegoria sottolineata, Danza Macabra è un
testo letterario di rara cadenza narrativa, con un segno inequivocabile di alto
valore nel panorama horror internazionale. Oltre questo romanzo, sempre
pubblicati dalla Gargoyle,
rimangono imperdibili L’estate della paura ( 2006,
nuova traduzione e versione integrale ) e L’inverno della paura ( 2008 ).
Voto
9
|
 |
|