Caitlin Kiernan è considerata la più dark fra le scrittrice
horror contemporanee, con ben tre vittorie all’International Horror Guils
Award., questo stupisce per un’autrice che proviene da un paese a nord di
Dublino, ma da bambina trasferitasi con la famiglia negli stati Uniti dopo la
morte del padre. Le tradizioni irlandesi miscelate con la formazione nei paesi
sudisti hanno avuto un’importanza tale nell’approdo alla scrittura, coniugata
dalla laurea
in Paleontologia. Oltre la passione trascinante dello scrivere, alterna
ancora la sua attività di ricercatrice pubblicando i suoi studi su importanti
riviste di settore. Questo preambolo vuole porre attenzione sull’aspetto
preminente della Kiernan
e del romanzo La soglia, dove l’attinenza della paleontologia diventa un
aspetto insito nel magma horror della storia, con l’alternarsi di un registro
narrativo atto a completare il carattere dei quattro personaggi principali. Chance
Matthews ha vissuto un susseguirsi tragedie, l’ultima la morte di suo
nonno, sconvolgendola totalmente. Ora ha bisogno di una pausa dalla vita di
tutti i giorni. Casualmente un giorno s’imbatte in una ragazza dalla pelle
bianca che conosce alcune aspetti della vita di Chance sconosciuti ai più. La
ragazza dal nome Dancy dice di essere la prescelta di un angelo per combattere
una creatura mostruosa e per farlo deve ottenere la fiducia di Chance e del suo
ex-ragazzo Deacon, pedine fondamentali per la riuscita dell’impresa. Chance è
all’inizio è scettica, ma tra i manufatti lasciati dai suoi nonni geologi, c’è
un fossile
dalla provenienza misteriosa che è la chiave interpretative per comprendere il
segreto di Dancy. La peculiarità della Kiernan è di addentrarsi nei primi
capitoli in sottopelle, tra le pieghe dell’esistenza dei personaggi,
liberandone le loro insicurezze e debolezze,
in un presente che trasuda autentico mal di vivere. Un mondo labile,
frastagliato da sensazioni oniriche, che oltre invadere i pensieri di Dancy,
sono il presagio strisciante di un malessere acuto, nascosto nel buio delle
coscienze. Un romanzo che si discosta dal solito profilo horror letterario,
adottando uno stile sconnesso come filo labile delle memorie dei quattro
protagonisti imprigionati in un delirio, con una scrittura essenziale e mai
subalterna ma attenta a rendere la storia sui giusti binari del genere,
confezionando un romanzo curioso e di fruibile lettura.
Voto
6
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