George R.R. Martin
Il battello del delirio
Un romanzo sui vampiri atipico, lontano dai cliché dominanti sul tema
Gargoyle books, pp.393, € 18,00
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Questa
nuova edizione de Il battello del delirio, presentata dalla Gargoyle books è
davvero una bella sorpresa che arricchisce il panorama della letteratura
horror, e ripropone sulla nostra scena nazionale il nome dello scrittore George R.R. Martin nato nel 1948 nella
cittadina di Bayonne, nello stato americano del New Jersey, considerato uno dei
più grandi autori di fantasy e fantascienza viventi. Oltre a essere uno
scrittore, è produttore, sceneggiatore cinematografico e di fumetti (di cui è
anche un onnivoro collezionista), ed eccellente performer negli scacchi e nei
giochi di ruolo. Le sue opere sono state tradotte in numerosi paesi. Laureatosi
in giornalismo nel 1970, lo insegna per alcuni anni, per poi passare nel 1979 alla
letteratura. Nel 1986, Martin si trasferisce a Hollywood, dove vivrà per circa
un decennio, collaborando al lancio di alcune importanti serie tv. Nel 1991,
Martin inizia a scrivere la saga Cronache del
ghiaccio e del fuoco, che diventa subito un grande successo mondiale, ma
bisogna ricordare che la sua produzione letteraria spazia su diversi generi,
dimostrando una versatilità invidiabile. Il battello del delirio è innanzitutto
un romanzo sui vampiri atipico, lontano dai cliché dominanti sul tema. Il
romanzo è ambientato nel 1857 e parte da St.Louis, dove il burbero capitano
Abner Marsh proprietario della Fevre River Packet Company, è sull'orlo del
fallimento. Una serie di incidenti e un inverno rigido, hanno causato seri
danneggiamenti alle sue imbarcazioni, tranne per un piccolo battello malandato.
L’incontro con il facoltoso forestiero Joshua
York che è disposto a rilevare metà
della compagnia e fornire il capitale sufficiente per fabbricare un nuovo
battello per solcare il fiume Mississippi, fanno decidere il vecchio capitano
che accetta. Due le condizioni pretese di York: una è che lungo la navigazione
di giorno non dovranno essere disturbati lui e i suoi ospiti, a riposo nelle
loro cabine; l’altra riguarda le deviazioni di rotta che possono essere scelte
all’improvviso. Nel loro primo viaggio il capitano Marsh non riesce a
sopportare i continui scali improvvisi e quello che più lo allarma, sono le
notizie di terrificanti omicidi che avvengono nei luoghi dove loro attraccano.
A questo punto il vecchio capitano decide di indagare sul mistero che si cela
dietro l’aspetto misterioso del suo socio in affari. Quello che diverge dai
molteplici romanzi sui vampiri, e il
talento di Martin di creare scenari fantastici che ribaltano gli assunti
tradizionali del genere e dove le caratterizzazioni dei personaggi sono
delineate al meglio, racchiuse nella loro complessità, in un splendido di
svelarsi man mano che la narrazione cresce di intensità. Oltre a una densa
scrittura inventiva e un sontuoso affresco dell’epoca, suggella il fascino di un romanzo che ha il sapore di un
classico da rileggere nel tempo.
Voto
8 ½
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