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03/10/2026
Invitati dal Circolo culturale “Il Navicello”, lunedì 5 ottobre alle ore 17,30 nel giardino d’inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi (via Mazzini 200), Elena Martinelli e Adolfo Lippi (rispettivamente Presidente e membro del Comitato scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS) presenteranno Tra l’incudine e il martello, l’inedito secondo libro scritto dall’artista e autore Alfredo Catarsini.
In effetti l’arte di Catarsini è da considerarsi un po’ di casa a Villa Bertelli: infatti nella Sala Treccani della stessa villa fortemarmina è ospitata sin dal 2023 Il grano della bonifica lucchese, la grande tela che Catarsini dipinse per l’edizione 1940 del “Premio Cremona”; l’opera si trova insieme a quattro ritratti a matita che l’Artista viareggino realizzò di se stesso, di Enrico Pea, di Leonida Repaci e di Arturo Dazzi, oggi esposti stabilmente al secondo piano dello stesso edificio, negli spazi Museo del quarto platano.
Inoltre, vicino alla grande tela e grazie alla Fondazione Catarsini, troviamo il laboratorio esperienziale per persone con disabilità visiva che reinterpreta in formato tridimensionale Trabaccolo all’Annunziata, l’opera pittorica che Alfredo Catarsini realizzò nel 1954.
Ma torniamo al Catarsini scrittore.
Dopo il successo di Giorni neri – edito negli anni Sessanta del Novecento e ripubblicato nel 2021 -, è infatti tornata in libreria la voce letteraria del pittore viareggino Alfredo Catarsini (1899-1993), autore del romanzo inedito Tra l’incudine e il martello - edito da La Nave di Teseo, curato dalla giornalista e scrittrice Elena Torre e già presente, come Giorni neri, nel catalogo del libro parlato dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti - un’opera civile sulla libertà e il dissenso e inserito di recente sulle pagine de La Lettura (l’inserto domenicale del Corriere della sera), tra gli scrittori più importanti della Versilia. Inoltre, il libro è arricchito dalla prefazione di Vittorio Sgarbi, che ha analizzato la profondità dello sguardo di un artista capace di eccellere sia nel segno pittorico, sia nella parola scritta e sottolineando l’unicità del Catarsini scrittore, capace di far «dipingere le parole e parlare i colori», tratto che evidenzia una capacità di intuizione pari a quella di Viani nel raccontare non solo ciò che si vede, ma soprattutto ciò che si sente.
Giovanni Ballerini - Redazione Scanner.it
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