Se Marcello Mastroianni è il simbolo della nostra storia cinematografica che trova di diritto il suo spazio come locandina ufficiale di questa edizione, dall’altro il cinema italiano odierno trova nuova linfa con le nuove leve che avanzano e ora tocca alle donne rappresentare il nostro paese nelle due sezioni ufficiali del festival più importante del mondo.
La kermesse si svolgerà nella solare cittadina della Costa azzurra, dal 14 al 25 maggio, sotto lo sguardo della Presidentessa della Giuria, ovvero la regista neozelandese Jane Campion.
Un programma stimolante e fortemente autoriale quello di questa 67esima edizione che vedrà arrivare sulla Croisette per contendersi la
Palma d’oro David Cronenberg con l’atteso Maps to the Stars (thriller sul lato oscuro di Hollywood con Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Robert Pattinson), il maestro francese Olivier Assayas con Clouds of Sils Maria (storia di
celebrità e tradimenti tutta al femminile con Juliette Binoche, Kristen Stewart e Chloë Grace Moretz), Bennett Miller con Foxcatcher
(dramma tra wrestling e omicidi con Mark Ruffalo,
Steve Carell e Channing
Tatum), Tommy Lee Jones in versione regista-attore con il curioso e surreale
western The Homesman con Meryl Streep e Hilary Swank. E poi il giovanissimo regista canadese Xavier Dolan) che, dopo aver
presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia
Tom à la ferme, arriva a Cannes con Mommy o il russo
Andrej Zvyagintsev, Leone d’oro alla Biennale del
2003 con Il ritorno, che presenterà Leviathan e ancora il turco Nuri Bilge Ceylan
con Kis Uykusu.
Grande ritorno è quello dei fratelli Dardenne con Deux Jours, Une Nuit con protagonista Marion Cotillard,
e soprattutto l’inaspettato ingresso del veterano e maestro della Nouvelle
Vague Jean-Luc Godard con Adieu au Langage (di soli 70’),
il regista di The Artist Michel Hazanavicius con The Search, l’inglese Mike Leigh con il biopic
sul celebre pittore Mr. Turner, l’altro inglese Ken Loach con il combattivo film di rivolte e politica nell’Irlanda degli anni ’20 Jimmy’s Hall. L’Italia, come detto prima, trova la sua migliore rappresentanza in Concorso con Alice Rohrwacher, con l’opera Le meraviglie. La sorella della più famosa attrice Alba Rohrwacher torna a Cannes dove nel 2011 aveva conquistato la critica internazionale l’intenso Corpo celeste presentato allora nella sezione
collaterale della Quinzaine des realisateurs. Invece in Un certain regard, Asia Argento con il suo nuovo film da regista L’incomprise, trova la sua ennesima riconferma a livello mondiale, con un lungometraggio molto atteso. Fuori Concorso troviamo The Rover di David Michod con Guy Pearce e Robert Pattinson mentre, nell’Un certain regard,
vedremo il debutto alla regia di Ryan Gosling con
Lost River (precedentemente noto come How to Catch a Monster). Cannes si conferma un festival capace di coniugare il cinema dei grandi maestri odierni, con le nuove promesse, diventando sempre di più una manifestazione necessaria
per poter dare spazio a opere inconsuete o a lanciare nuovi nomi nel firmamento
della settima arte.
Voto
8 +
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