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  03/04/2025 - 03:08

 

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Tex festeggia il numero 500
Uomini in fuga
Mensile, pp. 116 [Sergio Bonelli Editore]

 




                     di Paolo Boschi


Il suo nome è Willer, Tex Willer, ed è l’eroe per definizione del fumetto popolare italiano, un personaggio ormai entrato nella sfera del mito, pubblicato senza interruzione dal lontano 1948, quando fu creato da Gianluigi Bonelli e da Aurelio Galeppini (in arte Galep). La serie regolare ha raggiunto la fatidica soglia del numero cinquecento, festeggiato – secondo consolidata tradizione Bonelli – con un albo tutto a colori. Le storie di Tex appartengono al genere dell’avventura di marca western: il nostro eroe è il ranger di una riserva indiana ed il rispettato capo di una tribù navajo col nome di Aquila della Notte – è infatti vedovo della sua amatissima sposa pellerossa Lilith, figlia del precedente capo Freccia Rossa –. Ovviamente Tex Willer è un infallibile tiratore, continuamente in viaggio da un capo all’altro degli Stati Uniti per l’avventura di turno, cavalcando sempre insieme ai suoi tre inseparabili pards: il vecchio ma sempre valido Kit Carson, suo figlio Kit ed il silenzioso indiano Tiger Jack. Un’ambientazione dunque che ci riconduce all’immagine del West che registi come John Ford ed Howard Hawks andavano visualizzando negli anni in cui Tex mosse i primi passi nelle edicole. Dopo la lunga golden age a firma Bonelli-Galep altri prestigiosi autori si sono messi alla prova con la serie per eccellenza dell’universo bonelliano: il timone della sceneggiatura è stato stabilmente raccolto da Claudio Nizzi, mentre sono stati vari i disegnatori che hanno cercato di emulare le gesta di Galeppini – da Ferdinando Fusco, Fabio Civitelli, Gugliemo Letteri, Vincenzo Monti e, ovviamente, Claudio Villa –. L’avventura a colori del numero cinquecento s’intitola Uomini in fuga: il soggetto e la sceneggiatura sono stati firmati da Claudio Nizzi, i disegni da Giovanni Ticci e la copertina da Claudio Villa. La storia, a base di inganni e di inseguimenti, prende avvio con la profanazione della tomba di Lilyth, l’amata sposa del nostro eroe: l’empio gesto innesca il comprensibile desiderio di vendetta di Tex e compagni, in realtà si tratta di uno specchio per le allodole, architettato da un manipolo di banditi che hanno preso in ostaggio il Prof. Ferguson (e sua figlia), uno studioso che ha scoperto la presenza di giacimenti auriferi nelle Caverne Sacre degli Antichi Spiriti, luoghi ovviamente sacri per i Navajos e sotto la protezione di Aquila della Notte. Scoperto l’inganno, Tex ed i suoi fedeli pards laveranno l’oltraggio con dosi generose di piombo, secondo copione. Una storia di sapore classico per un eroe intramontabile che proprio non dimostra i suoi cinquantaquattro anni di ininterrotta vita editoriale.

Tex N. 500, Uomini in fuga, mensile, pp. 116 [Sergio Bonelli Editore]

Voto 7½ 

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