Il Festival
Pucciniano, in questo anno dedicato al progetto “Città della Musica”,
propone 4 grandi allestimenti. Titolo clou sarà “La Bohème” firmata da Jean Michel Folon (scene e costumi) e
Maurizio Scaparro (regia), in scena il 18 e 25 luglio, il 2, 9 e 17 agosto
2003. Le altre tre opere in programma alla quarantanovesima edizione saranno
“Madama Butterfly”, 26 luglio, 3 e 7 agosto 2003, “Turandot”, 27 luglio, 1, 10
e 23 agosto 2003, “Manon Lescaut”, 8, 16 e 22 agosto 2003. L’architetto Italo Insolera
si occuperà di progettare il nuovo teatro all’aperto di Torre del Lago, sede
appunto del festival lirico intitolato a Puccini. Dopo la firma dell’accordo
con l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, l’amministrazione
comunale di Viareggio ha dato l’incarico all’architetto romano, che ha
costituito un team di addetti ai lavori: Mauro Ciampa, Raffaello Bartelletti,
Vasco Antonelli, Giovanni Lombardi, Elisabetta Norci ed Enio Paris. Il nuovo
teatro prevede 3100 posti e si aprirà tra le chiome degli alberi del bosco
circostante. L’inserimento ad hoc degli spazi alberati è parte integrante del
progetto “Parco della Musica” e la componente verde è di rilevante importanza
per la sua realizzazione. In un’area di 60mila metri quadrati, tra il Lago e la
Villa del Maestro, ci sarà spazio per il nuovo teatro e per una serie di
infrastrutture tra cui un auditorium ed uno spazio espositivo. Il Festival di
Torre del Lago nacque nel 1930 per volere del maestro Giovacchino Forzano,
librettista e primo regista di Turandot. Durante gli oltre settanta anni di
storia sul palcoscenico del Festival si sono alternati i nomi più illustri ed
acclamati della lirica mondiale, tra i quali si ricordano Tito Gobbi, che qui
debuttò come regista in Tosca; il grande Mario
del Monaco che scelse proprio il palcoscenico di Torre del Lago per dare
l'addio alla carriera con una memorabile interpretazione ne Il Tabarro; Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Josè Carreras, Franco Corelli, Giuseppe
Giacomini, Giacomo Aragall e Luis Lima. Fino ad arrivare a Josè Cura, la cui partecipazione al
Festival Puccini 1995 nel ruolo di Mario Cavaradossi in Tosca segnò l'inizio
della sua straordinaria carriera.
Voto
8
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