La musica è finita. Gli amici se ne sono andati. E Dissonanze
2001 ha lasciato il segno, proponendosi (in attesa di risposte altrui) come il
festival di musica elettronica più importante d'Italia. Nei due piani del suggestivo
Centro Petralata, immerso nel verde dell'Urbe, si sono date appuntamento le falangi
dei suoni artificiali. Voraci palati, accontentati da due serate di eventi stuzzicanti.
Tracciando un bilancio dei quali, senza menar vanto di classifiche, ci si può lasciare
andare ad una sperticata ammirazione per Ed Handley e Andy Turner, in arte elettronica i Plaid, che hanno affascinato la platea con le
loro sbilenche melodie, dal minimalismo alla complessità orchestrale. Piene di ronzii, e
momenti di romanticismo d'antan. Incontenibile genialità, che fa aumentare
l'attesa per il prossimo album, Double Figure, nei negozi dal 28 maggio.
Seguono a ruota i sofisticati Matmos, nuovi
pupilli della regina Björk che li ha voluti come epigoni di Eta Beta per il suo nuovo
lavoro. Pur penalizzati da alcune mancanze d'impianto, hanno presentato un suggestivo
intreccio tra l'anemia della trance e la tec(h)nologia dei ferri chirugici,
campionati in audiovideo e resi oggetti sonori. Irrestistibilmente chic, come del resto i Funkstörung (altri braccianti alla corte di Björk),
devtastanti indagatori delle possibilità estetiche del rumore bianco, arditi del ritmo
inessenziale. Sul confine tra arte e computer le performance di Oval, Rioji Ikeda e Carsten Nicolai, gli ultimi due impegnati a
restituire graficamente le componenti materiali del suono, in ombre verdi allungate nel
buio della sala. La risposta italiana all'invasione teutonico-statuinitense si chiama
Jolly Music, inventiva miscela di synth from
the seventies, ritmi ballabili e paccottiglia varia. Un duo da tenere d'occhio,
sotto l'ala protettiva del guru Marco Passarani, punto d'incontro tra Roma e
Detroit, che ha chiuso le ostilità sonore di Dissonanze 2001. La palla passa ora ad un
altro atteso festival, Cicli, che andrà in
scena a Montevarchi l'ultimo fine settimana di aprile. Tre giorni per vedere
l'aggressività francese di Etienne de Crecy, Alex Gopher e Cosmo Vitelli, unita alla
possanza di Two Lone Swordsmen e Funki
Porcini. Ad majora.
Voto
8
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