E’
partita da Pino Daniele l’idea che ha
dato vita al tour che più ha ravvivato stadi e piazze italiane
nell’estate 2001: non capita tutti i giorni (praticamente mai) di assistere
alla performance di un quartetto composto, oltre che dal grande Pino, da Francesco De Gregori, Fiorella
Mannoia e Ron, nomi che danno sicurezza e che creano un naturale senso d’attesa
nell’immaginario degli spettatori. Se un gruppo così incrocia voci e chitarre,
sembra ovvio che ne scaturiranno scintille ad alta tensione emotiva.
L’esperienza itinerante ora è stata raccolta nel doppio album dal vivo In
tour, che comprende complessivamente ventisei tracce e racchiude gran
parte dei duetti eseguiti dai quattro artisti nel corso della tournée
estiva. Scorrendo le tracklist dei due dischi vengono brividi da canzone
d’autore soltanto ad immaginare le storie in musica che seguiranno ed i nomi
degli artisti che le hanno composte: Daniele, De Gregori e Ron,
prima di tutto, e a seguire Ivano Fossati, Lucio
Dalla, Chico Buarque, Piero Fabrizi, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri e Jovanotti, ognuno dei
quali di volta in volta collaboratore dei quattro, ed in special modo della
Mannoia, ormai apprezzata interprete e storica musa ispiratrice della canzone
d’autore italiana. In tour prende avvio con un polittico sonoro
che alterna in rapida successione Una città per cantare, I treni a
vapore, Alice e Quando. Dopo aver acceso le polveri Pino Daniele resta in scena per
duettare prima con la Mannoia in Oh che sarà, poi per alternarsi come
voce solista con De Gregori in Napule è ed in una notevole interpretazione
acustica di Generale, prima di cantare in proprio Un cielo senza
nuvole e Che soddisfazione. Il quartetto si ricompatta nella seconda
parte del primo disco presentando Vorrei incontrarti tra cent’anni, Piazza
Grande, Il tempo non torna più, Viva l’Italia e Je so’
pazzo. Nel secondo disco, più giocato sulle esibizioni soliste – De Gregori con La donna
cannone e Niente da capire, la Mannoia con Sally e Quello
che le donne non dicono, Ron con Joe Temerario – e sui duetti (e
terzetti) – Non sono un cantautore, Chissà se lo sai, Sei
volata via, La storia – l’unica esibizione con il gruppo al completo
si verifica per l’apoteosi chitarristica della struggente Bufalo Bill,
prima di chiudere le danze con la seconda versione di Oh che sarà,
interpretata da Mannoia e Daniele nel soundcheck
preliminare. Sotto il versante strumentale il concerto è giocato
privilegiatamente sulle chitarre, mentre l’interprete più versatile in assoluto
è senza dubbio la Mannoia (splendidamente intenso il suo duetto con De Gregori ne La
storia). L’impressione finale è che sul palco si sia consolidata una bella
amicizia collettiva che potrà sfociare in un progetto di più ampio respiro di
questo fantastico
concerto. In tour è un live, ma caratterizzato da
un’impeccabile qualità di registrazione, una cavalcata di miti musicali
amplificata dall’estemporaneo entusiasmo che il pubblico traccia dopo traccia
non manca mai di manifestare. Imperdibile.
Pino Daniele, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia e Ron, In tour [Sony 2002]
Voto
8
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