Uno
scrittore e un comunicatore (anche come cantautore) come Gianfranco Manfredi, è
l’identificazione stessa del narratore, che spoglia la storia per tessere un
racconto abilmente orchestrato sulle voci del tempo trascorso, risalendo verso
gli archetipi mitologici per arrivare al nostro oggi e rivelandone le increspature
più nascoste. Passando dal cantautoriato ad autore di fumetti, la cifra
stilista si misura nell’ultimo albo edito da Sergio Bonelli editore,
Volto nascosto, che riporta alla luce un passato storico, che è insieme
avventura e presa di coscienza di un passaggio d’epoca poco limpido nella
nostra memoria, dimostrando quanto ancora i nostri libri possano raccontare
dell’Italia e del suo respiro internazionale. Manfredi, come si diceva
è un rigoroso nel misurarsi con la documentazione, nel entrare
nelle cronache del tempo, per sondare e poi costruire con la
sua penna dei testi di raffinato spessore storiografico coaudiovati da un
talento indiscusso nel misurarsi con diversi registri narrativi che rendono
popolari le sue opere ad un pubblico vasto e amante del genere. La sua ultima
fatica, Ho freddo ci porta a
scoprire l’origine del vampirismo. Aline e Valcour de Valmont sono fratello e
sorella e discendono da una stirpe di medici di corte, esperti in malattie
epidemiche. La loro famiglia è scappata in Inghilterra alla vigilia della
Rivoluzione francese e da lì Aline e Valcour si sono imbarcati alla volta
dell’America, per stabilirsi nei dintorni di Providence. Due giovani libertini
in una terra di puritani dove nessuno aveva mai sentito parlare di vampiri. Nel
1796 nel Rhode Island, si verificano i primi casi documentati di vampirismo in America.
Le tombe vengono aperte. I cadaveri di ragazze decedute per una sconosciuta
quanto contagiosa malattia, vengono profanati. Le autorità parlano semplicemente di strani esperimenti. Un passo letterario di
grande peso, nella sua forma di appendice gotica e affresco storico, ma che
colpisce per il respiro narrativo avvolgente che inghiotte il lettore e ci
piomba in un clima allucinatorio dove l’unica spiegazione si trova
nell’irrazionale, innescando un contrasto tra l’apertura mentale di pochi e
l’ombra della paura del tempo, che vuole celare una verità difficile da
comprendere. Uno scrittore intensamente visionario, inspiegabilmente ancora da
riscoprire, con la speranza che questo ultimo romanzo lo
porti alla ribalta del palcoscenico letterario nazionale.
Voto
9
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