Si
può spiegare l’inspiegabile? A ragion di logica chiaramente no, eppure questo
libro cerca di dare risposte alla domanda che tormenta i tedeschi fin dalla
seconda guerra mondiale: come è stato possibile che una grande nazione europea abbia
ceduto all’ideologia criminale del nazionalsocialismo,
cancellando in dodici anni una cultura umanistica secolare? Sebastian Haffner,
nato nel 1907 e cresciuto a Berlino, scelse nel 1938 volontariamente l’esilio,
sebbene non venisse perseguitato dai nazisti. Proprio nel 1938, nell’esilio a
Londra, scrisse queste pagine che rimasero inedite fino alla sua morte, finché
suo figlio decise di pubblicare questo libro dal lascito dell’autore che, dopo
la guerra, lavorava come giornalista prima in Gran Bretagna, e dal 1954 in Germania,
scrivendo saggi storici di grande successo come ad esempio Hitler. Appunti
per una spiegazione. Proprio la scrittura giovanile ed emotiva che
caratterizza Storia di un tedesco – che indusse Haffner a non pubblicare
il libro quando era ancora in vita – offre un affresco vivace e coinvolgente di
quegli anni cruciali fra la prima guerra mondiale e l’ascesa al potere di Hitler
nel 1933. Il lettore sembra rivivere con gli occhi del giovane protagonista gli
eventi della Grande Guerra, la rivoluzione socialista del 1919, i primi anni di
miseria della Repubblica di Weimar e il periodo di pace e di relativo benessere
fino al 1929 – la cosiddetta epoca di Stresemann che prende nome dall’allora
ministro degli esteri Gustav Stresemann -, per arrivare agli sciagurati eventi
della presa di potere da parte di Hitler. La forza dirompente di Storia di
un tedesco sta nel suo carattere profetico, poiché Haffner prevedeva già
nel 1938 la grande catastrofe che
stava per abbattersi su tutta l’Europa. Proprio per tale motivo subito dopo la
pubblicazione del libro in Germania nel 2000 è nato un caso letterario: da più
parti è stata messa in dubbio l’autenticità di questo affascinante racconto
storico. Si avanzava l’ipotesi che l’autore ci avrebbe messo mano dopo la
seconda guerra mondiale, ma studi storici sul manoscritto e sulla traduzione
inglese che lo stesso Haffner allestiva nel 1938 (senza riuscire tuttavia a
pubblicarla) hanno dimostrato invece che il libro è stato effettivamente
scritto, così come lo leggiamo oggi, prima del 1939. Per tutti gli appassionati
di storia contemporanea il libro di Haffner
è quindi assolutamente da non perdere.
Sebastian Haffner, Storia di un tedesco. Un ragazzo contro Hitler dalla Repubblica di Weimar all'avvento del Terzo Reich, Milano, Garzanti, 2003; pp. 235
Voto
9
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