Baudolino
La misteriosa fiamma della regina Loana
Dall’esordio
con Il nome della
rosa nel 1980 Umberto
Eco è arrivato alla quinta tappa romanzesca della serie con La
misteriosa fiamma della regina Loana, che narra un viaggio à rebours
nella memoria del sessantenne protagonista, Giambattista Bodoni, professione
librario antiquario, per gli amici semplicemente Yambo, un soprannome preso a
prestito da un libro per ragazzi degli anni Quaranta intitolato Le avventure
di Ciuffettino. Colpito da un ictus, il protagonista ha conservato quella
memoria che i neurologi definiscono ‘semantica’, mentre ha perso del tutto la
memoria ‘autobiografica’: sa dunque declamare ogni poesia letta nel corso della
sua vita e vanta una cultura enciclopedica in ambito storico e letterario, ma
ignora ogni particolare di se stesso, non ricorda neppure il proprio nome, né
d’esser sposato con Paola, di avere due figlie e tre nipoti, ha dimenticato
ogni dettaglio della propria infanzia, genitori compresi. Così, nel tentativo
di ricostruire la propria identità, su consiglio della moglie Yambo se ne parte
alla volta di Solara, nella grande casa di famiglia tra le Langhe e il
Monferrato, e in soffitta cerca di mettere insieme le tessere perdute
dell’intricato mosaico che componeva il suo io di un tempo: è tra
scaffali impolverati e cassapanche tarlate che il protagonista ritrova libri e fumetti sfogliati da ragazzo, i vecchi
quaderni di scuola, i polverosi 78 giri che ascoltava nel grammofono del nonno,
anch’egli antiquario e collezionista di oggetti antichi: un viaggio nel passato del
tempo del fascismo e del primo dopoguerra, una full immersion temporale
che a tratti pare quasi assumere la forma di una parodia scatologica della Recherche
proustiana: un carosello impazzito in cui si alternano senza soluzione di
continuità Salgari e Pippo non lo sa, gli inni fascisti e Flash Gordon.
Tuttavia non è solo a Proust cui l’autore de Il pendolo di Foucault e Baudolino tenta di
fare l’eco, La
misteriosa fiamma della regina Loana presenta infatti assortisce
numerose citazioni dei classici della letteratura mondiale, da Dante Alighieri
a Eugenio Montale, giusto per limitarci alla letteratura italiana. Ed è appunto
il viaggio dantesco nel mondo ultraterreno della Divina Commedia che
costituisce la falsariga del viaggio del protagonista del quinto romanzo di Eco: alla fine, quando colpito da un nuovo
ictus perde coscienza – proprio dopo aver ritrovato il preziosissimo in-folio
del 1623 delle opere di Shakespeare
nella casa di campagna del nonno –, riacquistando la memoria perduta, Yambo sta
per avere la visione dell’amore che, novello Cyrano de Bergerac, stava cercando
per tutta la sua vita, Sibilla Saba (allusione alla mitica regina di Saba del Vecchio
Testamento), circondata da ragazze «disposte in forma di candida
rosa» di dantesca memoria, raggiungendo la pace
con se stesso. A differenza della Commedia dantesca,
tuttavia, la visione paradisiaca non si avvera dal momento che incombe la
morte. È interessante anche la coincidenza della rilettura delle pagine di
storia del Fascismo e della Resistenza che collega il libro di Eco con l’ultimo romanzo
di Antonio Tabucchi, Tristano
muore, di recente uscita – in cui il protagonista, guarda caso,
moribondo, ripercorre nella sua memoria febbricitante il proprio passato da
partigiano –. In entrambi i casi ne esce un quadro differenziato e complesso,
con molti chiaroscuri e sfumature, della storia italiana degli anni drammatici
del fascismo e della resistenza. Il fascino di questa nuova opera narrativa di Eco sta nel
contrasto tra la sua specificità di essere un romanzo illustrato a colori, come
denunciato in copertina, e la poetica della nebbia che lo avvolge a partire
dall’incipit. Le numerose, rare e preziose illustrazioni di libri,
fumetti ed oggetti d’epoca rendono intrigante la lettura de La
misteriosa fiamma della regina Loana (titolo peraltro mutuato da un un
fumetto di Cino e Franco) anche per chi dell’epoca ricostruita con affannoso
entusiasmo dal protagonista non ha avuto diretta esperienza.
Umberto Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana, Milano, Bompiani, 2004; pp. 451
Voto
8
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