Quando si prende in mano un romanzo o un racconto di
Lansdale, statene sicuri, la vostra vita di lettore cambierà, grazie ad uno
stile narrativo coinvolgente, che non disdegna di mescolarsi con le tinte forti
del genere, o le volgari frasi di matrice pulp. Uno scrittore che si presenta
all’attivo con ben 20 romanzi e più di 200 racconti, che lascia strabiliati per
la qualità delle proposte; proprio da uno di questi racconti, Addictions, offre ai lettori italiani Bubba
Ho-tep. Racconto salito alla ribalta dopo la trasposizione cinematografica diretta
da Don Coscarelli, che ha ottenuto ottime critiche in diversi festival dedicati
al horror e non solo. Il tutto a inizio in una casa di riposo per anziani, dove
si trova degente Elvis Presley, che in passato
ha scambiato la sua identità con un suo fans per ritirasi dalla scena. Elvis si
trova a confrontarsi con gli acciacchi della vecchiaia e i ricordi di un
passato glorioso, anche se nessuno crede che lui sia il cantante di Graceland, e tutti intorno lo
considerino un vecchio pazzo. Una sera l’ex-divo del rock’n’roll vede una
figura strana, come quella di una mummia, e questo mette in subbuglio il suo
animo, ormai ingrigito a causa delle sue condizioni fisiche. Insieme ad un nero
convinto di essere John F. Kennedy, testimone anche lui dei fatti, iniziano ad
indagare e scoprono che quella visione notturno, potrebbe avere effettivamente
le fattezze di una mummia…Bubba Ho-tep. La loro caccia al mostro, diventa
motivo di invigorimento fisico e morale per superare la vecchiaia, come ultima
pulsione vitale verso una nuova consapevolezza che in loro niente è cessato di
vivere. Lansdale è magistrale nel
ricamare il racconto intorno all’idea struggente di rivalsa contro il tempo
che corrompe la carne, e si enuncia in
un finale commovente che lascia un
segno indelebile. Un piccolo grande racconto da non lasciarsi scappare
assolutamente.
Voto
8
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