Il film raccontato così sembrerebbe uguale a mille altri, a renderlo speciale ci pensa un bravissimo Massimo Troisi che ancora una volta riesce a raccontare una generazione che passata dalle speranze e dal furore politico degli anni 70, si ritrova senza più punti d'orientamento.
Sceneggiato come sempre con la fedelissima Anna Pavignano - Scusate il Ritardo- si fa apprezzare per il suo stile sobrio,la cinepresa riprende i protagonisti in maniera sobria essenziale, lo spettatore si ,è partecipe della storia senza ma senza essere aggredito. Il resto lo fa Troisi con i suoi monologhi, i suoi sguardi, le sue mani, insomma tutto quello che lo hanno reso l'unico "vero" erede del teatro napoletano. Ambientato in una Napoli che riusciamo a percepire solo attraverso i gesti e le parole dei protagonisti e proprio per questo motivo mai rappresentata così bene ( chi scrive questo articolo è napoletano , e sa quanto sono fastidiosi i luoghi comuni sulla propria città). Troisi evita i soliti sfondi cartolina girando quasi completamente in interno e quel poco che vediamo di fuori è grigio e freddo.
Nel cast, brillano un'intensissima Giuliana De Sio, un Lello Arena bravo nella parte dell'amico abbandonato (a proposito ma il Lello Arena d'oggi è un clone? altrimenti non si spiegano le cose che ha fatto successivamente) e gli altri attori tutti provenienti dal teatro fanno a pieno il loro dovere.
Film meno comico del precedente - Ricomincio da tre - a mio avviso resta l'opera più riuscita di un'artista che non si è mai fatto intrappolare dal successo, e che anzi nel poco tempo che ha potuto, ci ha regalato momenti di gran divertimento senza mai vendere la sua arte. Piccola nota a -Scusate il ritardo-, il film prende il nome proprio dalla volontà di Troisi di "scusarsi" per il troppo tempo passato dal film precedente.
Scusate il ritardo, regia di Massimo Troisi, con Massimo Troisi, Giuliana De Sio, Lello Arena; Italia; 1983; C.; dur. 1h e 52'